Non credo sia necessario che io aggiunga qualcosa.
giovedì, dicembre 20
mercoledì, dicembre 19
La missione è compiuta

Devo dire che è stata più dura del previsto.
La guida della AMI necessita di molta pratica, ho cominciato a capirci qualcosa a Ginevra. Fortuna che Anna, con una torcia, mi ha illuminato il cambio per i primi 100Km.
Laurent - il venditore - è stato molto gentile, mi ha anche mandato una mail ma non so cosa dice di preciso. È stato molto disponibile e, dopotutto, non è un chiaccherone: forse voleva solo essere chiaro nella trattativa. Ha una casa bellissima e (rullo di tamburi): è gay.
Ci ha anche presentato il suo compagno. Beh... più francese di così.
Prologo.
Partenza da Medole alle ora 6:30 di domenica 16/12 (Alberto e Damiano conducono l'auto fino all'imbarco, al termine di una nottata che poi è diventata una mattinata molto rock).
Volo a Orio al Serio (BG) alle ora 8:30 (per risparmiare si opta per il fatidico check-in on line)
Arrivo a Bouveais alle ore 10.
All'aeroporto ci aspetta un simpatico autobus.
Alle 11:40 siamo a Parigi Port Maillot.
Poi, metrò fino alla stazione di Saint Lazare, dove dobbiamo comprare il biglietto per Le Havre (sperando che non sia esaurito). Arrivo a destinazione alle ore 17:00. Laurent ci aspetta con l'auto, io insisto per poterla vedere subito, prima che cali la luce.
Poi, allegramente, ci porta a casa sua, a 25Km da stazione ferroviaria. Praticamente a 500m dall'Oceano. Praticamente 12 ore dopo la nostra partenza da casa.
Lucidità totale.
Arriviamo a Le Havre e riguardo l'auto. Molto bella ma soprattutto molto conservata. Tutti i particolari originali. Si presenta in modo quasi impeccabile: ruggine praticamente assente. Qualche punto superficiale, ma parliamo di un Marzo '62.
Pianali ok, porte ok. Tetto ok. Cielo originale, cruscotto originale prima serie. Interni abbastanza buoni (forse unico difetto), baule ottimo. Supporti di fine corsa (non so assolutamente cosa cazzo siano. NDR) sosp. post. ottimi. Pneumatici Micheli nuovi. Calandra originale '62 (finalmente venderò la mia del '67). 49000Km originali. Fondi ok. E alcuni optional d'origine, che prontamente venderò su E-bay (perché a me le Citroen piacciono spartane).
Motore non lo so valutare molto, non conoscendo a fondo l'auto. Comunque ha passato il controllo tecnico da una settimana e sembra abbastanza in ordine. Di certo la meccanica - e posso confermarlo al termine del viaggio - non è bloccata.
Ora cambio il tempo del racconto:
Dopo la conclusione del contratto siamo partiti da Le Havre e, scortati dal venditore, ci siamo immessi in autostrada e ci siamo fermati a mangiare qualcosa. Non è servito a nulla: eravamo cotti.
Così. a Mantes, ci siamo fermati ad un Formula 1, fortunatamente con garage sorvegliato.
La mattina dopo, l'auto è partita benissimo, scaldata e via. 80, 90 Km/h.
Alle 21 abbiamo convenuto che sarebbe stato meglio fermarci prima del traforo per dormire, in modo da passare il tunnel in tutta sicurezza ma...
ma abbiamo mancato (ha mancato visto che guidava lui... NDR) l'ultima uscita dell'autostrada e ci siamo ritrovati in mezzo al nulla.
Non un'auto, non un mezzo pesante (anche i camionisti francesi erano tutti in Italia a rompere i coglioni, per solidarietà. NDR), non un mezzo di sicurezza.
Neve da una parte. Neve dall'altra. Ghiaccio sul manto stradale. Buio totale.
Tornanti in salita e AMI ai 40 all'ora, in seconda.
Scenario da "30 secondi prima della caduta della frana del Toc al Vajont".
Noi a pensare: "Ora si ferma, ora ci lascia, ora moriremo assiderati".
Poi, di colpo, il tunnel: prima di partire era un mio incubo (odio i tunnel), in quel momento era il mio sogno.
Via con 28Km di gallerie, poi, esausti, pausa ad Aosta. Primo hotel disponibile: 80 euro a notte. E va!!! Almeno c'era un bagno fantastico.
Mattina successiva: sveglia alle 8:30. Colazione inclusa. Alle 9: operazioni di sghiacciamento delle ali, due dita di ghiaccio sull'auto. Un'ora prima che il mezzo fosse in condizioni di partire.
Poi è stata tutta in discesa. Sole, strade asciutte e finalmente i cartelli in italiano.
Ora il "pidocchio" - così è stato soprannominato - giace nel fienile di Anna e si gode una vacanza che durerà alcuni mesi (ovviamente si tratta di un centro estetico). Il sottoscritto provvederà ad eliminare le poche tracce del tempo che riposano sul mezzo del 1962.
Preparate lo champagne. Arrivo presto a pagare i debiti.
"C".
Le Havre - Medole: 1200Km.
Tempo di percorrenza: 21h, pause comprese.
Consumi: 6l/100Km.
Equipaggio: Carlo Pinzi, pilota. Anna Vigano, navigatore.
Staff: Gaia Grizzi, logistica e PR. Fabio Alessandria, segreteria. Marco Vigano, cancelleria. Michele Dell'Anna, collaborazione al supporto psicologico e redattore.
Citroenisti d'Italia (Davide di Rovigo, Anselmo, Giorgio, Paolo Pomini), supporto tecnico.
Alberto e Damiano (che si concedono un afterhour), trasporti in sicurezza.
Copyright: Carlo Pinzi/Vecchidentro
lunedì, dicembre 17
La casa chiusa delle libertà
Finalmente è venuto allo scoperto il successore di Silvio Berlusconi alla guida del "Partito del Popolo della Libertà". Innanzitutto è una donna. No, non è Michela Vittoria Ubalda Genoveffa Brambilla - nonostante le sue autoreggenti andassero forte nei sondaggi. Non è neanche Stefania Prestigiacomo - nonostante riscuotesse i consensi di oltre il 70% delle pescivendole di Aosta. È Federica Zarri (prestate attenzione al testo della musica di sottofondo del suo sito). Una breve biografia della nostra futura "presidenta del Consiglio".Nata a Ficaloro (RO) tra intorno al 1955, Federica, ancora in fasce, mostra una dote naturale: non si stanca mai di succhiare la mammella della madre, la signora Poppea. Ma la sua passione per la recitazione viene allo scoperto solo con la pubertà: si cimenta in numerose recite amatoriali nei bagni del liceo linguistico "Federico Barbarossa", ma la più famosa fu la tragedia in atto unico scritta, diretta e interpretata da lei - "La mungitrice" - con la partecipazione dei ragazzi della I, II, III, IV e V di tutte le sezioni, tutti insieme. La sua maestria le valse il nome di "Federica Mano Amica".
Durante gli anni dell'università si dedicò completamente alla recitazione interpretando numerosi film d'autore - come "Eiaculazione da Tiffany", "Natural born Fuckers", "Jules e Jim e Fracoise e Didier e Marcel", "Tutto quello che avresti voluto sapere sul sesso* * te lo riassumo in 90 minuti" e molti altri - riscuotendo numerosi successi, che ancora sono celebri in tutto il mondo compreso tra Abano Terme e Fossalta. Nella maturità arrivarono finalmente i meritati premi: 16 Palle d'oro al festival di Agordo, 45 Leoni di bronzo al Festival di Cimadolmo e molti altri.
Finché, nel 2006, scopre la sua passione per la politica grazie ad un regista di Dolzago (LC) che la chiamerà per il remake di "Malcom XXX". Durante una scena particolarmente penetrante, capisce cosa vuole fare lei per il paese. Così fonda il suo personale "Circolo della Libertà"
Sarebbe arduo tentare di spiegare in poche righe il suo programma, troppo articolato e complesso, per questo ne tenterò un breve riassunto per punti:
- abolire il divieto di girare film porno nel nostro paese, privilegiando come locations asili e ospizi;
- creare un albo delle pornostar, con relativo esame di stato come per le altre caste di pari livello (notai, avvocati ecc.);
- obbligo assoluto di inserire delle scene di preghiera in qualsiasi film pornografico (preferibilmente durante l'atto sessuale o la fellatio);
- perdita della verginità garantita dal Servizio Sanitario Nazionale per tutti coloro che non riescono a provvedere in proprio - "inscopienti" - (detta "Legge Bondi");
- introduzione, in entrambe le camere, di commesse e commessi che si adoperino nel sesso orale durante le sedute;
- indulto ad personam per l'onorevole Mele e nomina a senatrici a vita delle squillo che erano con lui;
- riforma elettorale maggioritaria su base uninominale: chi ce l'ha più grande vince (per gli uomini), chi ha in corpo la maggior quantità di silicone vince (per le donne);
- più sesso per tutti.
Con un programma così tutto il centrosinistra le fa un baffo. Anzi, un cunnilingus.
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