Mi sono rotto i coglioni. Ma proprio frantumati. Di cosa? Lo spiego subito.Non ne posso più di questa storia di Berlusconi che va con le mignotte, di Berlusconi che per partecipare ai festini salta appuntamenti istituzionali, di Berlusconi che ha lanciato l'offensiva contro i suoi oppositori, di Berlusconi che limita la libertà di stampa. Di Berlusconi, in generale.
Prostitute e feste. Per quanto riguarda la storia delle mignotte, credo che ormai il concetto sia chiaro: il presidente del consiglio della repubblica italiana deve pagare per scoparsi delle minorate mentali - cosa alquanto degradante visto che prima ai potenti bastava poco: si veda il successo con il gentil sesso di quel laido di De Michelis.
Quindi facciamola finita di sfornare un editoriale al giorno su questo argomento. Riecheggiano frasi ampollose: "un premier non può essere ricattabile e Berlusconi lo è"! Perché, prima che si scoprissero i suoi vizi privati, non lo era? Diciamo chiaramente che abbiamo trovato un appiglio appetitoso per il popolo finto-bigotto del nostro paese. Ma al popolino non gliene frega un cazzo di questa storia. Buona parte dei maschi italiani invidia l'amico Silvio. Per il semplice fatto che Berlusconi è come vorrebbero essere: ricco, furbastro, donnaiolo alla spaghetti e mandolino - tante parole ma palle poche, per intenderci- e POTENTE. Per concludere questo primo paragrafo vorrei essere scendere dal piedistallo intellettual-moralista su cui molti - me compreso - sono saliti e ragionare di "pancia": preferirei di gran lunga andare ad una festicciola popolata da stupide zoccolette, che andare a fare gli auguri a quel rintronato e pavido di Napolitano! C'è da dire che io non sono il presidente del consiglio ma questa è un'altra storia.
Oppositori e libertà di stampa. Dopo essermi dilungato troppo sull'argomento precendente, mi sono rimaste così poche lettere da estrarre dal sacchetto di Scarabeo che sono costretto ad essere breve. Oppositori? Quali oppositori? Dei giornalisti sono oppositori? No, sono solo persone che raccontano la realtà dal loro punto di vista. Il fatto di considerarli tali è una deformazione tutta italiana. Libertà di stampa? E che cazzo ce ne facciamo in Italia della libertà di stampa. Aboliamola, diamine! E aboliamo anche la libertà di pensiero. Tanto chi la usa? Un prodotto che non vende, va ritirato dal mercato.
Prostitute e feste. Per quanto riguarda la storia delle mignotte, credo che ormai il concetto sia chiaro: il presidente del consiglio della repubblica italiana deve pagare per scoparsi delle minorate mentali - cosa alquanto degradante visto che prima ai potenti bastava poco: si veda il successo con il gentil sesso di quel laido di De Michelis.
Quindi facciamola finita di sfornare un editoriale al giorno su questo argomento. Riecheggiano frasi ampollose: "un premier non può essere ricattabile e Berlusconi lo è"! Perché, prima che si scoprissero i suoi vizi privati, non lo era? Diciamo chiaramente che abbiamo trovato un appiglio appetitoso per il popolo finto-bigotto del nostro paese. Ma al popolino non gliene frega un cazzo di questa storia. Buona parte dei maschi italiani invidia l'amico Silvio. Per il semplice fatto che Berlusconi è come vorrebbero essere: ricco, furbastro, donnaiolo alla spaghetti e mandolino - tante parole ma palle poche, per intenderci- e POTENTE. Per concludere questo primo paragrafo vorrei essere scendere dal piedistallo intellettual-moralista su cui molti - me compreso - sono saliti e ragionare di "pancia": preferirei di gran lunga andare ad una festicciola popolata da stupide zoccolette, che andare a fare gli auguri a quel rintronato e pavido di Napolitano! C'è da dire che io non sono il presidente del consiglio ma questa è un'altra storia.
Oppositori e libertà di stampa. Dopo essermi dilungato troppo sull'argomento precendente, mi sono rimaste così poche lettere da estrarre dal sacchetto di Scarabeo che sono costretto ad essere breve. Oppositori? Quali oppositori? Dei giornalisti sono oppositori? No, sono solo persone che raccontano la realtà dal loro punto di vista. Il fatto di considerarli tali è una deformazione tutta italiana. Libertà di stampa? E che cazzo ce ne facciamo in Italia della libertà di stampa. Aboliamola, diamine! E aboliamo anche la libertà di pensiero. Tanto chi la usa? Un prodotto che non vende, va ritirato dal mercato.