giovedì, dicembre 13

I Griffìn


Carino, vero? Divertente, vero?
Io ci vedo altro, però. Ci vedo una visione della vita. Starete pensando: "Che dice 'sto sciroccato?". Seguite il mio ragionamento.
In rete ci sono centinaia di video in cui qualcuno, per divertimento, si cimenta a doppiare spezzoni di film o di cartoni animati. Ognuno di essi ha delle sue particolarità: in quelli in romanesco - ad esempio "Beverly Hills 90210" doppiato dai Profilax - c'è tutta la volgarità creativa e rozza dei romani; in quelli in dialetto leccese  - ad esempio il "Dottor Sapanizza" - c'è sempre un forte legame con la terra, comportamenti sbrigativi e diretti, molte bestemmie  - forse come reazione ad un tipo di religiosità per nulla ragionata, da sagra.
In questo video, invece, si sente come il clima di violenza costante provocato dalla presenza asfissiante de "O sistema" si sia infiltrato anche nello scherzo, nel riso, in quello che dovrebbe essere leggero. La storia, il linguaggio realistico e crudo sembrano dire: "È tutto uno scherzo ma capita spesso." Chi controlla le corse dei cavalli ad Agnano? "O sistema". Chi controlla i video poker? "O sistema". Chi controlla le scommesse? "O sistema". Chi usa gli amici dei "colpevoli" come esattori -  o come killer - per non insospettire? "O sistema".
Lo so che è di cattivo gusto essere seri quando in realtà si vorrebbe ridere, ma leggetevi il titolo del blog e non scassate il cazzo.


mercoledì, dicembre 12

Silvio non lo sa

E Silvio Silvio non lo sa,
che quando chiama al telefono Saccà,
lo senton tutti
specie i magistrati belli e brutti.
E Silvio Silvio non lo sa,
che alla fine Randazzo parlerà
delle promesse
e saranno inutili le messe.

Decamerdon

La questione della sospensione del nuovo programma su La7 di Daniele Luttazzi tiene banco negli ultimi giorni. 
Secondo me andrebbe considerata da due punti di vista distinti. Proviamoci.
La Trasmissione. Ecco: mi fa letteralmente cagare. O meglio: il 90% della trasmissione mi fa cagare. La maggior parte delle scene recitate si limitano ad attaccare la chiesa, la politica e la società in generale cercando di suscitare ilarità solo attraverso l'uso di espedienti come il continuo riferimento alla cropofagia e altro. È vero che l'uso di un linguaggio volgare -  nel senso letterale di "basso, popolare" - è tipico della satira in generale e quella di Luttazzi in particolare, purtroppo però sembra che l'obiettivo non sia suscitare un riso amaro ma semplicemente fare scalpore. Ora, mi sembra un pò difficile fare scalpore parlando di merda nella nostra televisione. È come se un pesce parlasse di acqua per dare scandalo! Nel restante 10% rimangono i monologhi che continuano ad essere abrasivi e molto intelligenti. L'unico difetto è che si nota troppo il rancore che l'autore nutre per il suo esilio, risultando alle volte pretestuosi. Certo, la rabbia è comprensibile ma se si fosse dimostrato superiore non sarebbe stato meglio?
La sospensione. Riporto testualmente la frase che ha causato tanto scalpore. Dice una voce fuori campo: "Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui, in fondo, era contrario alla guerra". Chiede poi a Luttazzi: "Come si fa a sopportare una cosa del genere?" E lui: " Io ho un mio sistema: pensa a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta..."
Sinceramente mi sembra eccessivo sospendere un programma per delle battute che, seppur "trucide", non mi sembra arrechino chissà che offesa a uno come Ferrara. Sarà forse per il fatto che Giuliano si è sentito colto in castagna perché hanno scoperto il suo sogno erotico?
Credo che sia molto più probabile che il direttore Dell'Orto cercava solo una scusa per mettere fine ad un programma che parlava troppo chiaro. Mi sa che lo avrebbero sospeso anche se Luttazzi avesse letto una poesia di Sandro Bondi. E in quel caso avrebbero fatto bene. Anche se io lo avrei condannato a morte.

lunedì, dicembre 10

Manie di persecuzione

Ormai non sanno più che inventarsi per rompere il cazzo con 'sta cazzo di religione. 
Un avvocato turco, Barsia Kaska, ha chiesto alla UEFA di punire l'Inter, perché nella partita di Champions League contro il Fenrbache del 27 novembre i suoi giocatori indossavano la maglia per il centenario della società: bianca con una croce rossa al centro. Secondo il principe del foro quella maglia sarebbe un ricordo "dei giorni sanguinosi" delle crociate e quindi un offesa alla religione islamica. Mi sembra, per non esagerare, una grandissima stronzata! Com'è possibile che si rompano le palle per una questione che risale a più o meno mille anni fa? Crede davvero il signor Kaska che i dirigenti dell'Inter sappiano cosa siano le crociate e che, anche se lo sapessero, avrebbero un qualche interesse e vantaggio a rievocarle? Non sarà forse un modo abbastanza maldestro per farsi della pubblicità e per cavalcare la moda di un presunto anti-islamismo radicato nella società occidentale? Capisco che ci siano molte persone che hanno paura di qualunque cosa sia diverso da loro, ma con queste uscite non si fa altro che alimentare un clima di sospetto e diffidenza reciproci. Grazie, ma abbiamo già troppi stronzi che lo fanno.
Consiglierei all'azzecca-garbugli di occuparsi di qualcosa di più attuale, tipo il Genocidio degli Armeni che l'esercito turco ha perpetrato tra il 1915 e il 1916, che causò la morte di 1.200.000 innocenti.

domenica, dicembre 9

Tanti auguri

Il Commodore64 compie 25 anni.
Era il settembre del 1982 quando la Commodore International lanciò sul mercato il suo Commodore 64 (dove la cifra sta per il numero di Kb della RAM, potenza per i tempi sbalorditiva). Da allora è iniziata una vera e propria rivoluzione nel mondo del computer: grazie al prezzo bassissimo - solo 549 dollari, alla facilità di programmazione e alla capillare distribuzione nei negozi di giocattoli e nei supermercati, il "vecchio" Commodore finì nelle case di 17 milioni di persone in tutto il mondo
Ma ora basta con la freddezza. Cosa posso dirvi del Mio tastierone da tre chili? Lo vedo ogni volta che torno a casa di mia madre. Lui è lì, in un ripiano del mobile dove c'è la TV, subito sotto il DVD. Lo guardo, sorrido e gli chiedo: "Che cazzo ci fai con quei ragazzetti precari? Loro dureranno, se sono fortunati, un paio d'anni. Tu sei lì da almeno vent'anni e ci resterai per molti altri."
Poi, senza volerlo, mi si apre il file dei ricordi. Non so quanti anni ho. Credo tra i 5 e i 7. Vedo mio padre seduto vicino a me. Siamo davanti al vecchio televisore - quello che per cambiare canale eri costretto ad alzarti e digitare improbabili combinazioni di numeri e lettere, tipo battaglia navale (Italia1 era sul 4B). Per la prima volta ho il permesso di fare tutto da solo. Inizio ad attaccare la tastiera all'alimentatore - guardo papà: mi osserva, prendo i cavi di collegamento alla tv e li attacco - guardo papà: sorride, collego il lettore di cassette alla tastiera e accendo -  non guardo più papà: sono concentrato e teso. Accendo. Lo schermo diventa blu. Inserisco la cassetta e premo play. Digito a memoria il comando per far partire il gioco. Mi si blocca il respiro per un secondo. "Quo Vadis?". Partito. Guardo papà: mi fa l'occhiolino e sorride. Ho fatto funzionare il mio primo computer!
Ogni volta che ci penso mi sembra strano che un "coso" di plastica e silicio possa entrare così prepotentemente nella vita di una persona. Ma allo stesso tempo credo che sia uno degli ultimi oggetti - tecnologici o meno -  che possono vantare una qualche personalità, che ancora sono in grado di suscitare emozioni. Chi ricorda il primo telefono cellulare? Chi ricorderà mai il pc made in Cazzoneso? Chi organizzerà mai un raduno per "micristi" o per "scarabeisti"? Miei cari, è finito il tempo dei bei ricordi! Rassegniamoci a quello delle discariche.
Auguri Commodore64!!