lunedì, novembre 9

Andasse sempre così

Dunque, è andata così.
Dopo vari giri per il quartiere riesco a trovare un parcheggio (ora non ricordo neanche dove), mi trascino tra merde di cane e pozzanghere putride, metto a fatica la chiave nella toppa nel portoncino, chiamo l'ascensore, arriva, entro e c'è una puzza di cane bagnato mi spacca il setto nasale. Questa giornata si avvia alla sua squallida degna fine.
Apro la porta di casa fermamente convito di essere moralmente obbligato a scrivere qualcosa di incazzato sulle dichiarazioni di Giovanardi, sullo sterminio accurato e maniacale dei frutti di un week end di lavoro per bocca di una culona francese, sulla mia vita privata che è talmente privata che pure io ne so molto poco. E via discorrendo. Sto per accendere il computer vomitando bile quando penso: "Meglio andare in battaglia a stomaco pieno."
Tiro fuori una focaccia di patate e inizio ad addentarla con rabbia, come un pitt-bull che si scaglia sul culone della suddetta francese. Sento il prosciutto, la mozzarella e la pasta di patate che si fondono per lanciarsi abbracciati giù per lo scivolo dell'esofago. Sono felice per loro.
Intanto la fame cresce. Tiro fuori una porzione monovolume di pasta al forno con funghi e salsiccia e la sbatto con violenza nel forno. Nell'attesa mi siedo a sgranocchiare una sigaretta.
Passano i minuti e un profumo di corposo si spande per la cucina. Un angolo della bocca si inarca in micro sorriso sterile da paresi facciale.
Driiiin. È pronto.
Strattono la pasta costringendola a stendersi faccia a terra nel piatto dai ridicoli decori ospedalieri. Mi ci lancio sopra. Il primo boccone vuole disintegrare, il secondo uccidere, il terzo lasciare in fin di vita, il quarto ferire a morte, il quinto ferire e basta, il sesto tramortire, il settimo fare male, l'ottavo spaventare, il nono dare fastidio, il decimo sfottere, l'undicesimo far ridere, il dodicesimo accarezzare, il tredicesimo abbracciare, il quattordicesimo baciare, il quindicesimo amare. Finita.
Ora ascolto Sgt Pepper e it's wonderful to be here, it's certainly a thrill, me ne frego di Giovanardi, della culona che in fondo aveva una bel sorriso, della mia vita privata che in fondo ogni tanto mi chiama e di tutto il resto. Ora credo che mangerò della torta.

mercoledì, ottobre 28

Mr Obama save us!




Giochi Miniclip - Obama Alien Defense
Obama Alien Defense

"The Balloon is no hoax! It’s an Alien Invasion! President Obama set to battle the aliens!"

Gioca ora questo gioco gratuito!!

venerdì, ottobre 23

Miti d'oggi. Anzi, di ieri



Chi è che non ricorda il mitico Dragan Stojkovic? Beh, non ha perso il suo tocco.

domenica, ottobre 18

La mamma dei fessi è sempre incinta VII




Stavolta i fessi sono tre: l'arbitro, il tifoso che ha tirato il palloncino e quel minchia dell'attaccante che si è messo pure ad esultare.

martedì, settembre 29

Era diverso poi è diventato: Vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare

Ho in mano "La Repubblica". Sono a pagina 10. Sto leggendo l'articolo di Mauro Favale. Titolo: "Rai, l'8 vertici da Scajola sul canone centrodestra diviso". Mi imbatto in questa dichiarazione di Emilio Fede: "Potrei offrigli di venire a fare l'opinionista da me - dice il direttore del Tg4 - ovviamente confrontandosi con me."
Penso: perbacco! Ora Travaglio è proprio nella cacca fino al collo! Come farà Marco, giornalista da due soldi, ignorante, aggressivo, volgare, bugiardo, malato di gioco d'azzardo, poco informato e con la coscienza sporca, a contrastare la potente eloquenza di Emilio Fede? Già vedo la scena: Travaglio che prova a sostenere i suoi teoremi giustizialisti (finalmente sono riuscito ad utilizzare questa espressione!) per confondere il popolo (visto? Ci ho messo anche "popolo". Sto imparando). Fede alza una mano e, con l'arguzia e l'eleganza che lo hanno reso uno dei giornalisti più scomodi del panorama italiano, lo mette a tacere con i fatti e con le sue consuete risposte. Affilatissime. Povero Travaglio.
E povera Italia. A tal proposito cito una frase del Sommo poeta (no, non Sandro Bondi):

"[...]Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello![...]"
(Dante Alighieri, Purgatorio VI, v.v. 76 - 78)

Avrei voluto concludere qui il post. Poi Dante mi ha aperto, come sempre, la mente.
Seguite i miei pensieri: Dante scrivera questi versi all'inizio del 1300; quindi in pieno medioevo; quindi in un periodo storico a detta di moltissimi studiosi "arretrato" (non sono uno studioso, quindi mi posso dissociare senza essere bandito dai circoli ufficiali: secondo me è stato un periodo pieno di fermenti); un periodo in cui erano alacri le lotte tra Guelfi e Ghibellini; un periodo in cui non esisteva l'Italia come oggi la conosciamo, non esisteva l'italiano né ovviamente gli italiani, nè la democrazia; quindi una mente brillante e unica come quella di Alighieri poteva sbertucciare il potere solo in forma di poesia ma ci andava giù pesante.
Oggi siamo nel 2009; quindi in piena conteporaneità; quindi in un periodo storico a detta di moltissimi studiosi "avanzato" (non sono uno studioso, quindi mi posso dissociare senza essere bandito dai circoli ufficiali: secondo me è un periodo pieno di dementi); un periodo in cui sono alacri le lotte tra leccaculo papali e leccaculo laici; un periodo in cui non esiste più l'Italia così come la conoscevamo, non esiste quasi più l'italiano, né ovviamente gli italiani, né la democrazia; quindi una mente brillante e unica come quella di Dante Alighieri si suiciderebbe non potendo sbertucciare il potere neanche in forma di poesia.

lunedì, settembre 28

W l'Itaglia!

Il nostro paese è blablablabla. Sono ormai 20 anni che i comunisti blablablablablabla. E Berlusconi è stato l'unico che blablablablablabla. Credo che ci voglia un'analisi approfondita della questione.
Punto 1) L'opposizione? La sinistra BlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBla, BlaBlaBlaBlaBlaBla, BlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBla, BlaBlaBla.
BlaBlaBlaBlaBla:BlaBlaBlaBlaBla, BlaBlaBlaBlaBla, BlaBlaBlaBlaBlaBla,BlaBlaBla.
Punto 2) Dov'è finito il BlaBlaBlaBlaBlaBlaBlBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBla;BlaBlaBlaBla;Bla;BlaBlaBlaBlaBla
BlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBla.
3) I giudici che si spacciano per BlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBl
aBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBlaBla.
Mi sembra che ormai sia chiaro che il PDL è il miglior partito degli ultimi 2000 anni.

venerdì, settembre 25

Un grido dal passato del nostro presente




Voglio condividere con voi questo brano di Lester Bangs del 1981. Non credo che sia cambiata molto la situazione.

"[...]Pare che nessuno si sia mai preso la briga di informare i nove decimi dei musicisti che le musica è sentimento, passione, amore, rabbia, gioia, paurea, speranza, libidine, EMOZIONE ESPRESSA AL MASSIMO DELLA POTENZA E DELLA SINCERITÁ, QUALE CHE SIA LA SUA FORMA, e non il fatto che uno ha preso la stecca alla terza battuta. Francamente non mi aspetto che la maggior parte dei musicisti sia in grado di capirlo da sé, come si potrebbe credere che chiunque sia in grado di fare, perché è un dato di fatto che nove decimi della RAZZA UMANA non ha mai pensato con la propria testa a niente e non lo farà mai. Che sia la musica o la politica economica di Reagan, quasi tutti preferiscono starsene seduti ad aspettare finché non arriva qualcuno che sembra avere un briciolo di autorità, anche se raramente è chiaro dove se la sia procurata, e li informi tutti su quale posizione dovrebbero avere in materia. Poi concordano tutti che quella posizione è inconfutabile e fanno comunella per andare a perseguitare qualsiasi minoranza si trovi ad essere in disaccordo con loro. Questa è la storia della razza umana, sicuramente anche la storia della musica, e non importa che si trattasse di mamma e papà che nel 1955 ascoltavano Perry Como e ti dicevano che Evis era un buono a nulla grezzone urlatore straccione reietto negro o di tutti i miei compagni delle superiori che credevano essere tanto fichi perché andavano a comprarsi i dischi dei Doors ma ridevano sotto i baffi insieme allo zio Frank Zappa (un essere spregevole che gli idioti chiamano sul serio "compositore" invece che ladro di musica altrui, una frattaglia umana ambulante, se ne è mai esistita una) davanti ai Kingsmaen e poi ai Count Five e a Question Mark and the Mysterians.[...]"