Egregio dott. Camilleri,
mi scuso per questo mio incipit molto berlusconiano ma non saprei come chiamarla. Le andrebbe meglio Maestro? O, forse, Andrea? Indeciso sul da farsi soprassiedo per venire tosto al nocciolo della questione.
Ho letto molti suoi libri e articoli, ho visto - seppur inconsapevolmente - alcuni spettacoli di cui era coautore, traendone un gran piacere. Per questo provo immenso rammarico nel doverle rivolgere una rimostranza. Sono consapevole di poter risultare agli occhi di un esimio intellettuale della sua statura come un subdolo delatore; sono consapevole della mia insignificanza; ma ciò non priva di legittimità il mio parere e non mi frena dall'esprimerlo. Le chiedo, per favore di smetterla. Smetterla con cosa? Non si finga più ingenuo di quanto è, ponendosi questa domanda con sguardo sorpreso. Lo sa benissimo di cosa parlo. Devo essere chiaro? Va bene: ha rotto i cabasisi co' sto minchia di Montalbano! I primi libri dedicati al Vigatese erano carichi di humor, di suspence e di sottili riferimento alla "verità vera". Ma dalla "Vampa d'agosto" in poi sembra di rileggere dei riassunti scadenti delle puntate precedenti! Capisco l'affetto che nutre per il commissario Montalbano, che le ha donato tanta fama - meritata, per carità - e tanti denari, ma credo che sarebbe ora di mandarlo in pensione. Non gli faccia fare la figura di Baresi che appese le scarpette al chiodo quando era ormai finito - e lo ammettevano anche i tifosi più sfegatati. Ma si ispiri piuttosto a Baggio che abbandonò il calcio - il Mondo del Calcio - con estrema dignità. Non vorrà, forse, calarsi "li cazuna" sotto la pressione del suo editore?
Cordiali Saluti,
VecchioDentro.
1 commento:
Zingarelli, parente del candidato a Roma, nonchè anche fondatore del famoso dizionario
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