Non posso esimermi dal parlare di un argomento che sta tenendo banco su tutti i media nazionali: il caso Alitalia. Provo a fare un riassunto per riodinare le idee.Sono anni che la nostra compagnia di bandiera va a picco. E sono anni che si cerca, invano, di salvarla. Le hanno provate tutte: semi-privatizzazione, iniezioni di denaro pubblico, cambio dei vertici aziandali ecc. Si è anche tentato di fare una fusione con KLM ma per le indecisioni del governo in carica - Prodi e poi la bicamerale di D'Alema - è andata a puttane. Insomma: nessuno di questi tentativi ha portato nulla di buono, anzi. Un dato dell'anno scorso è che Alitalia perde un milione di euro al giorno. Fate voi il calcolo.
Lo scorso anno Mr. Prodi - o chi per lui - ha provato a venderla ai francesi di Air France che avevano presentato un piano industriale molto soddisfacente - con soli 3000 - esuberi. Quando si taglia, si tagliano sempre le teste.
Poi Mr. Berlusconi ha tirato fuori la cantilena dell'italianità ed è andato tutto a puttane - di nuovo - ed i sindacati hanno fatto la loro parte, pretendendo che una compagnia sull'orlo del fallimento non licenziasse nessuno - forse volevano qualche aumentino.
Ad agosto è nata la CAI - che più che un'alleanza industriale sembra un lamento - che ha stilato un piano da ricovero: attivi ad una Nuova Alitalia, passivi alla vecchia - a carico dello stato - e licenziamenti a valanga. Tutto per poterla vendere - magari ai francesi - intorno al 2011. Affarone per chi se la compra.
I sindacati hanno - questa volta a ragione - protestato. Silvio è riapparso alla madonna. La CAI ha fatto la sua proposta. I sindacati hanno rifiutato. Silvio ha detto: "Prendere o lasciare".
Quindi:
1)questo sarebbe un governo di destra liberare che vuole liberare l'economia dai "lacci e lacciuoli" tipici della sinistra?
2)se non siamo buoni a nulla è meglio ammainarla sta bandiera.
Lo scorso anno Mr. Prodi - o chi per lui - ha provato a venderla ai francesi di Air France che avevano presentato un piano industriale molto soddisfacente - con soli 3000 - esuberi. Quando si taglia, si tagliano sempre le teste.
Poi Mr. Berlusconi ha tirato fuori la cantilena dell'italianità ed è andato tutto a puttane - di nuovo - ed i sindacati hanno fatto la loro parte, pretendendo che una compagnia sull'orlo del fallimento non licenziasse nessuno - forse volevano qualche aumentino.
Ad agosto è nata la CAI - che più che un'alleanza industriale sembra un lamento - che ha stilato un piano da ricovero: attivi ad una Nuova Alitalia, passivi alla vecchia - a carico dello stato - e licenziamenti a valanga. Tutto per poterla vendere - magari ai francesi - intorno al 2011. Affarone per chi se la compra.
I sindacati hanno - questa volta a ragione - protestato. Silvio è riapparso alla madonna. La CAI ha fatto la sua proposta. I sindacati hanno rifiutato. Silvio ha detto: "Prendere o lasciare".
Quindi:
1)questo sarebbe un governo di destra liberare che vuole liberare l'economia dai "lacci e lacciuoli" tipici della sinistra?
2)se non siamo buoni a nulla è meglio ammainarla sta bandiera.
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