mercoledì, ottobre 1

Aiuto

Di solito non parlo della mia vita. Ma oggi vorrei fare un'eccezione.
Appena sveglio decido di fare una doccia. Entro nella cabina, mi bagno e mi insapono testa e corpo. Il bagno schiuma mi scivola dalle mani, ne cade fuori buona parte e si rompe il tappo. Mi chino per raccoglierlo, sbatto la testa sul muro, mi alzo di scatto imprecando e sbatto il gomito in quel punto odioso che ti fa sentire il braccio attraversato da una scossa da 150 volt. Mi sciacquo.
Mi rendo conto di aver dimenticato accappatoio e infradito in varie parti della casa. Penso: "Ok. In qualche modo risolverò."
Stacco: sono in strada.
Mi rendo conto di non ricordare assolutamente dove cazzo ho parcheggiato la macchina. Mi metto a cercarla e, nella ricerca frenetica dell'autoveicolo, rischio l'annegamento in una pozzanghera. La trovo. Uno stronzo ha parcheggiato in doppia file e mi blocca l'uscita. Decido di tentare l'impresa. Risultato: uno specchietto in meno (il suo, per fortuna), un bozzo in più (sulla mia), un motorino a terra e tante bestemmie da parte di vari motociclisti. Penso: "Ok, fa niente.".
Stacco: bar.
Mi fermo a comprare le sigarette. Pago con 20€ le mie Lucky Stike da 3,80€ e me ne vado. Le restanti 16,20€ rimangono sul bancone. Me ne ricordo solo quando sono già lontano.
Stacco: agenzia.
Tento di entrare ma ho dimenticato il simpatico codice. Che digito ogni mattina. Mi brucio con il caffè e con la sigaretta post-caffè.
E non sono neanche le 10 del mattino.
Morale della favola: ho bisogno di qualcuno che mi stia vicino. Un'assistente sociale sarebbe il massimo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se tutto ciò è vero non hai certo bisogno di un assistente sociale, ma dell'eutanasia.

Saluti