Troppe cose ci sarebbero da dire, troppo ribrezzo ci sarebbe da esprimere, troppa merda da maneggiare.
Quindi restiamo qui, seduti davanti ad uno schermo, a correggere i refusi causati dalla frenesia di battere su questi tasti scuriti dalla polvere, alla velocità dei nostri pensieri. Seduti qui, su scomode poltrone cigolanti, a provare a essere stupiti da tutto quello che ci circonda. Qui, sempre seduti, a leggere avidamente notizie su notizie, parole su parole, lettere su lettere. Ma lo stupore non arriva. Perché non riusciamo a dire: "Non ce lo saremmo mai aspettato!"?
Perché non ci stupiscono le aggressioni agli omosessuali; l'odio immotivato verso gli immigrati; gli attacchi alla stampa e alla decenza; la disoccupazione dilagante; lo sfruttamento della forza lavoro; l'assenza di un vero partito di sinistra e l'assenza di un vero partito di destra; la guerra in Iraq, quella in Afghanistan, quella in Palestina e tutte quelle che non riusciamo a nominare; la dittatura in Iran, in Corea, in Birmania e in quasi tutti gli stati africani; la morte del Rock, il coma delle idee e la dialisi dello spirito critico?
Perché siamo moderni. Post-moderni. Post-ideologici. Post-idealisti.
Siamo avanti. Troppo avanti per vedere cosa abbiamo intorno. Procediamo come bulldozer con il pieno di speranza di pessima qualità: speriamo che tutto passi. E basta.
Siamo interessati solo a svegliarci il giorno seguente a quello precedente. Il resto se ne vada a fare in culo. Quello che non ci tocca personalmente, semplicemente non esiste.
Quindi rimaniamo qui, seduti, ad usare il plurale per sentirci meno soli.
Quindi restiamo qui, seduti davanti ad uno schermo, a correggere i refusi causati dalla frenesia di battere su questi tasti scuriti dalla polvere, alla velocità dei nostri pensieri. Seduti qui, su scomode poltrone cigolanti, a provare a essere stupiti da tutto quello che ci circonda. Qui, sempre seduti, a leggere avidamente notizie su notizie, parole su parole, lettere su lettere. Ma lo stupore non arriva. Perché non riusciamo a dire: "Non ce lo saremmo mai aspettato!"?
Perché non ci stupiscono le aggressioni agli omosessuali; l'odio immotivato verso gli immigrati; gli attacchi alla stampa e alla decenza; la disoccupazione dilagante; lo sfruttamento della forza lavoro; l'assenza di un vero partito di sinistra e l'assenza di un vero partito di destra; la guerra in Iraq, quella in Afghanistan, quella in Palestina e tutte quelle che non riusciamo a nominare; la dittatura in Iran, in Corea, in Birmania e in quasi tutti gli stati africani; la morte del Rock, il coma delle idee e la dialisi dello spirito critico?
Perché siamo moderni. Post-moderni. Post-ideologici. Post-idealisti.
Siamo avanti. Troppo avanti per vedere cosa abbiamo intorno. Procediamo come bulldozer con il pieno di speranza di pessima qualità: speriamo che tutto passi. E basta.
Siamo interessati solo a svegliarci il giorno seguente a quello precedente. Il resto se ne vada a fare in culo. Quello che non ci tocca personalmente, semplicemente non esiste.
Quindi rimaniamo qui, seduti, ad usare il plurale per sentirci meno soli.
5 commenti:
A me preoccupa molto anche la terza persona usata nei social network...
L'ho sempre detto che gli anziani sono portatori di una saggezza ignota a noi giovinastri. Per quanto può valere sottoscrivo ogni parola. Bentornato Vecchio Bastardo!
A me anche i puntini di sospensione.
perchè il "noi" dovrebbe tranquillizzare l'ansia?!
non lo capisco.
la parola io a me conforta.
meglio soli che malaccompagnati.
o no?!
Ci sta tutto, anzi, ci stiamo tutti.
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