mercoledì, novembre 21

È nato, è nato!


Finalmente è nato il simbolo del Partito Democratico. Dopo undici anni di Ulivo e circa sei mesi di gestazione è qui davanti ai nostri occhi. Ma che dire: ne è valsa la pena. Per Bacco se n'è valsa la pena.
Se il marchio deve comunicare l'identità di ciò che rappresenta siamo a cavallo. Di un cavallo vecchio e zoppo. Sicuramente la logica che hanno adottato per selezionare il "grafico" che lo ha realizzato, è la stessa utilizzata per il marchio "Italia" - di cui non si parla da mesi ma è costato 50 milioni di € - e che fa tanto bene al bel paese: la demeritocrazia (per non essere malpensanti...).
Per essere sinceri e obiettivi c'è da sottolineare l'impegno del segretario per valorizzare le risorse giovanili e dei diversamente abili: non solo ha scelto il grafico peggiore, ma anche di età inferiore ai quattro anni e con seri problemi motori agli arti superiori.
Davvero questo è il partito che vuole lanciare il paese nel futuro? O piuttosto lo lancerà nel vuoto? O saranno gli elettori di centro-sinistra (che brutta parola) a lanciare  a loro le tessere elettorali? Ammetto che sarebbe superficiale giudicare un partito dal simbolo, ma fino ad adesso è la cosa più concreta di cui possiamo parlare. Proposte a parte.

P.s. Aspetto di sapere qualcosa in più sugli accordi tra Rai e Mediaset sui palinsesti per inveire.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Un panino alla PD per favore, e abbonda con il piccante

Anonimo ha detto...

invece di mettere il link di ACDI non era meglio quello degli ACDC?

...pepe ha parlato

Anonimo ha detto...

Burp.

Anonimo ha detto...

Massimo P.D. nel pantheon. P.D.!

Tony R.

Vecchio dentro ha detto...

D'accordissimo Tony!