
Finalmente è nato il simbolo del Partito Democratico. Dopo undici anni di Ulivo e circa sei mesi di gestazione è qui davanti ai nostri occhi. Ma che dire: ne è valsa la pena. Per Bacco se n'è valsa la pena.
Se il marchio deve comunicare l'identità di ciò che rappresenta siamo a cavallo. Di un cavallo vecchio e zoppo. Sicuramente la logica che hanno adottato per selezionare il "grafico" che lo ha realizzato, è la stessa utilizzata per il marchio "Italia" - di cui non si parla da mesi ma è costato 50 milioni di € - e che fa tanto bene al bel paese: la demeritocrazia (per non essere malpensanti...).
Per essere sinceri e obiettivi c'è da sottolineare l'impegno del segretario per valorizzare le risorse giovanili e dei diversamente abili: non solo ha scelto il grafico peggiore, ma anche di età inferiore ai quattro anni e con seri problemi motori agli arti superiori.
Davvero questo è il partito che vuole lanciare il paese nel futuro? O piuttosto lo lancerà nel vuoto? O saranno gli elettori di centro-sinistra (che brutta parola) a lanciare a loro le tessere elettorali? Ammetto che sarebbe superficiale giudicare un partito dal simbolo, ma fino ad adesso è la cosa più concreta di cui possiamo parlare. Proposte a parte.
P.s. Aspetto di sapere qualcosa in più sugli accordi tra Rai e Mediaset sui palinsesti per inveire.
5 commenti:
Un panino alla PD per favore, e abbonda con il piccante
invece di mettere il link di ACDI non era meglio quello degli ACDC?
...pepe ha parlato
Burp.
Massimo P.D. nel pantheon. P.D.!
Tony R.
D'accordissimo Tony!
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