lunedì, dicembre 10

Manie di persecuzione

Ormai non sanno più che inventarsi per rompere il cazzo con 'sta cazzo di religione. 
Un avvocato turco, Barsia Kaska, ha chiesto alla UEFA di punire l'Inter, perché nella partita di Champions League contro il Fenrbache del 27 novembre i suoi giocatori indossavano la maglia per il centenario della società: bianca con una croce rossa al centro. Secondo il principe del foro quella maglia sarebbe un ricordo "dei giorni sanguinosi" delle crociate e quindi un offesa alla religione islamica. Mi sembra, per non esagerare, una grandissima stronzata! Com'è possibile che si rompano le palle per una questione che risale a più o meno mille anni fa? Crede davvero il signor Kaska che i dirigenti dell'Inter sappiano cosa siano le crociate e che, anche se lo sapessero, avrebbero un qualche interesse e vantaggio a rievocarle? Non sarà forse un modo abbastanza maldestro per farsi della pubblicità e per cavalcare la moda di un presunto anti-islamismo radicato nella società occidentale? Capisco che ci siano molte persone che hanno paura di qualunque cosa sia diverso da loro, ma con queste uscite non si fa altro che alimentare un clima di sospetto e diffidenza reciproci. Grazie, ma abbiamo già troppi stronzi che lo fanno.
Consiglierei all'azzecca-garbugli di occuparsi di qualcosa di più attuale, tipo il Genocidio degli Armeni che l'esercito turco ha perpetrato tra il 1915 e il 1916, che causò la morte di 1.200.000 innocenti.

Nessun commento: