Penso: perbacco! Ora Travaglio è proprio nella cacca fino al collo! Come farà Marco, giornalista da due soldi, ignorante, aggressivo, volgare, bugiardo, malato di gioco d'azzardo, poco informato e con la coscienza sporca, a contrastare la potente eloquenza di Emilio Fede? Già vedo la scena: Travaglio che prova a sostenere i suoi teoremi giustizialisti (finalmente sono riuscito ad utilizzare questa espressione!) per confondere il popolo (visto? Ci ho messo anche "popolo". Sto imparando). Fede alza una mano e, con l'arguzia e l'eleganza che lo hanno reso uno dei giornalisti più scomodi del panorama italiano, lo mette a tacere con i fatti e con le sue consuete risposte. Affilatissime. Povero Travaglio.
E povera Italia. A tal proposito cito una frase del Sommo poeta (no, non Sandro Bondi):
Avrei voluto concludere qui il post. Poi Dante mi ha aperto, come sempre, la mente.
Seguite i miei pensieri: Dante scrivera questi versi all'inizio del 1300; quindi in pieno medioevo; quindi in un periodo storico a detta di moltissimi studiosi "arretrato" (non sono uno studioso, quindi mi posso dissociare senza essere bandito dai circoli ufficiali: secondo me è stato un periodo pieno di fermenti); un periodo in cui erano alacri le lotte tra Guelfi e Ghibellini; un periodo in cui non esisteva l'Italia come oggi la conosciamo, non esisteva l'italiano né ovviamente gli italiani, nè la democrazia; quindi una mente brillante e unica come quella di Alighieri poteva sbertucciare il potere solo in forma di poesia ma ci andava giù pesante.
Oggi siamo nel 2009; quindi in piena conteporaneità; quindi in un periodo storico a detta di moltissimi studiosi "avanzato" (non sono uno studioso, quindi mi posso dissociare senza essere bandito dai circoli ufficiali: secondo me è un periodo pieno di dementi); un periodo in cui sono alacri le lotte tra leccaculo papali e leccaculo laici; un periodo in cui non esiste più l'Italia così come la conoscevamo, non esiste quasi più l'italiano, né ovviamente gli italiani, né la democrazia; quindi una mente brillante e unica come quella di Dante Alighieri si suiciderebbe non potendo sbertucciare il potere neanche in forma di poesia.
E povera Italia. A tal proposito cito una frase del Sommo poeta (no, non Sandro Bondi):
"[...]Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello![...]"
(Dante Alighieri, Purgatorio VI, v.v. 76 - 78)
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello![...]"
(Dante Alighieri, Purgatorio VI, v.v. 76 - 78)
Avrei voluto concludere qui il post. Poi Dante mi ha aperto, come sempre, la mente.
Seguite i miei pensieri: Dante scrivera questi versi all'inizio del 1300; quindi in pieno medioevo; quindi in un periodo storico a detta di moltissimi studiosi "arretrato" (non sono uno studioso, quindi mi posso dissociare senza essere bandito dai circoli ufficiali: secondo me è stato un periodo pieno di fermenti); un periodo in cui erano alacri le lotte tra Guelfi e Ghibellini; un periodo in cui non esisteva l'Italia come oggi la conosciamo, non esisteva l'italiano né ovviamente gli italiani, nè la democrazia; quindi una mente brillante e unica come quella di Alighieri poteva sbertucciare il potere solo in forma di poesia ma ci andava giù pesante.
Oggi siamo nel 2009; quindi in piena conteporaneità; quindi in un periodo storico a detta di moltissimi studiosi "avanzato" (non sono uno studioso, quindi mi posso dissociare senza essere bandito dai circoli ufficiali: secondo me è un periodo pieno di dementi); un periodo in cui sono alacri le lotte tra leccaculo papali e leccaculo laici; un periodo in cui non esiste più l'Italia così come la conoscevamo, non esiste quasi più l'italiano, né ovviamente gli italiani, né la democrazia; quindi una mente brillante e unica come quella di Dante Alighieri si suiciderebbe non potendo sbertucciare il potere neanche in forma di poesia.
2 commenti:
bello!
è difficile rimanere aguerriti. ci prendono per stanchezza.
il tuo post da la sveglia.
Bel pezzo vecchiaccio! Mi piaci. Senza alcuna componente fisica, ci mancherebbe...
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